9 Agosto 2010
Categoria: Focus

Zanzara Tigre e West Nile

Prevenzione innanzitutto

Zanzara tigre: prevenzione innanzitutto
Provvedimenti per la prevenzione e il controllo della infestazione da
"Aedes Albopictus" Zanzara Tigre

 nel territorio comunale
Zanzara Tigre 1

            
ZANZARA TIGRE
Zanzara Tigre 2 Aedes Albopictus :cos’è?

La zanzara tigre è originaria del sud-est asiatico. È giunta in Italia negli anni 80 attraverso l'importazione di pneumatici usati sui quali la femmina aveva deposto le uova.

 

Descrizione: È più piccola delle altre zanzare. È di colore scuro, con fasce bianche sulle zampe e una linea bianca sul dorso. Vola basso, a pochi centimetri dal suolo e punge soprattutto alle gambe e alle caviglie. Più aggressiva delle altre zanzare punge prevalentemente di giorno. La sua puntura provoca vistose bolle e pruriti particolarmente fastidiosi nei soggetti più sensibili. in Italia la puntura di zanzara tigre non è veicolo di trasmissioni virali sull'uomo.

Riproduzione: La zanzara tigre, per riprodursi, predilige le piccole raccolte di acqua stagnante: sottovasi, tombini, copertoni usati in cui si deposita l'acqua piovana e in qualsiasi altro piccolo contenitore o fessura stagna in cui l'acqua piovana o dell'annaffiatura venga lasciata a ristagnare. Le uova sono deposte all'asciutto, poco sopra il livello dell'acqua. Quando in seguito a pioggia o annaffiatura l'acqua le sommerge, queste si schiudono, escono le larve che in 7 giorni diventano adulte e si alzano in volo.

Ma come ha fatto la zanzara tigre ad appropriarsi di un così vasto territorio e a “spodestare” così le cugine zanzare? Grazie alle sue abitudini, al suo ciclo di vita e alla sua versatilità. Infatti la zanzara tigre sopravvive bene alle avversità ambientali perché è in grado di deporre le uova in ambienti asciutti e poco luminosi dove possono superare inverni anche molto rigidi. Il suo ciclo vitale poi riprende quando si allungano le giornate, la temperatura raggiunge i 10°C circa e questi ambienti si riempiono di acqua. È in questo momento che le uova si schiudono e i nuovi nati iniziano a colonizzare le zone circostanti. Anche se in Occidente la puntura della zanzara tigre non rappresenta un serio pericolo per la salute (a differenza dell’Asia e delle zone tropicali dove costituisce un vettore di serie malattie virali), costituisce comunque un notevole fastidio per l’uomo, poiché causa gonfiori e irritazioni persistenti accompagnate da prurito e spesso dolore. In alcune persone particolarmente sensibili, poi, un alto numero di punture di questo insetto può causare delle risposte allergiche che richiedono l’intervento del medico

ELIMINANDO I PICCOLI RISTAGNI D'ACQUA, FOCOLAI DI RIPRODUZIONE, DAI VOSTRI GIARDINI, TERRAZZI E BALCONI, ARRESTATE LA DIFFUSIONE DELLA ZANZARA TIGRE.

L'impegno dei cittadini:

 è indispensabile che tutti i cittadini diventino consapevoli del proprio ruolo nel combattere e prevenire la diffusione della zanzara tigre.

Attenzione quindi a:

 

  • Sottovasi

   È l'oggetto più amato dalla zanzara tigre, il focolaio più adatto alla sua riproduzione. Evitate di usarli se potete, e comunque evitate che l'acqua vi ristagni. Solo per quanto riguarda i sottovasi (in considerazione della minima quantità d’acqua contenuta) è possibile mantenere acqua stagnante immettendo nel sottovaso circa 20 grammi di filo di rame

  • evitare di conservare acqua stagnante per più di 3 giorni (se si vuole raccogliere acqua piovana porre una copertura o una zanzariera sull’apertura del recipiente)

 

  • Pneumatici

   Coloro che per qualsiasi ragione posseggano pneumatici devono fare particolare attenzione affinché non si formino piccole raccolte di acqua al loro interno.
Sarà utile stoccare gli pneumatici a piramide, aver cura di lasciarli asciutti e coprirli per evitare che l'acqua piovana vi ristagni. I pneumatici privi di copertura devono essere disinfestati con periodicità quindicinale.

 

  • Condomini, vivai, rottamatori di automobili, cantieri edili, orti urbani

   Oltre ai sottovasi ed ai pneumatici, le larve di zanzara tigre si trovano nei tombini, in barattoli, lattine, bacinelle, depositi e contenitori per l'irrigazione degli orti e dei fiori, innaffiatoi, fogli di naylon, buste di plastica, ecc.
Serve una particolare cura nel non lasciare mai contenitori e recipienti abbandonati, né oggetti che permettano il ristagno delle piccole raccolte d'acqua. È necessario programmare disinfestazioni periodiche nelle aree di proprietà privata entro le quali le squadre di disinfestazione comunali non possono intervenire.

 

  • Vasche e fontane ornamentali

   Aver cura di fare regolari manutenzioni delle vasche e delle fontane ornamentali accertandosi che non ci siano perdite di acqua nell'impianto. È anche opportuno introdurre pesci larvivori: i comuni pesci rossi.

 

  • Cimiteri

   I vasetti dei fiori in cui l'acqua rimane per giorni sono ottimi focolai di riproduzione. Quindi anche nei cimiteri bisogna sforzarsi di ricordare alcune regole: non lasciare vasetti inutilizzati, usare argilla espansa o sabbia ove possibile, cambiare frequentemente l'acqua dei vasi con fiori freschi.

  • Presenza di focolai

   segnalare all’Ufficio Ambiente del Comune  ogni possibile focolaio o presenza di adulti

  • Vegetazione spontanea

effettuare la pulizia periodica   della vegetazione spontanea nei propri orti e giardini (la presenza di una fitta vegetazione incolta permette il rifugio delle zanzare adulte e occulta eventuali focolai che altrimenti potrebbero venire rimossi o trattati)

 

  • grondaie

   pulire le grondaie (specialmente di case abbandonate o poco abitate) per consentire lo scorrimento dell’acqua piovana poiché il ristagno di materiale vegetale imputridito costituisce l’habitat prediletto dalla femmina gravida per l’ovideposizione

 

  • Come tenerla sotto controllo?


Quando le temperature medie sono intorno ai 25°C, la zanzara può completare un ciclo di sviluppo in meno di 10 giorni, con un picco di massima densità al culmine dell’estate, tra agosto e settembre. L’unico modo per contrastare efficacemente questo insetto, quindi, è di carattere preventivo, teso cioè a limitare tutte le situazioni e i comportamenti che ne facilitano la riproduzione e la conseguente diffusione. Poiché non possiamo combatterla sbarrando porte e finestre o evitando di uscire nelle ore più a rischio (al mattino presto o al tramonto) le istituzioni sanitarie e i comuni puntano sull’individuazione e l’eliminazione dei neofocolai al fine di prevenire la possibilità di depositare le uova.

 

  • E se veniamo punti?

 

Ricordate poi che per proteggersi dalla puntura della zanzara tigre i repellenti a base di estratti naturali (per esempio citronella, menta, timo ed eucalipto) non sono sempre  efficaci. Le persone particolarmente sensibili alle punture, per esempio gli anziani e i bambini, dovrebbero quindi proteggersi con un prodotto repellente di sintesi di ultima generazione che è stato sviluppato e testato per essere efficace sugli insetti. In caso di puntura si può alleviare il prurito con pomate a base di cortisone

 

Prodotti con cui combattere la zanzara tigre:

  dove non è possibile eliminare il ristagno d'acqua, ad esempio nei tombini, nelle griglie di raccolta delle acque piovane, si possono utilizzare prodotti facilmente reperibili in farmacia:

  • pastiglie effervescenti di insetticida biologico a base di Bacillus Thurigensis varietà israelensis, innocuo per l'uomo e gli animali.
  • Diflubenzuron una sostanza a bassissima tossicità verso gli altri organismi.

 

Consigli alla popolazione:

 DESCRIZIONE

  • diflubenzuron  (compresse, granuli, liquido)

Insetticida , che agisce contro le larve delle zanzare, presenta bassa tossicità verso gli organismi non bersaglio.
Le seguenti indicazioni (che non sostituiscono il contenuto dell'etichetta) sono fornite per facilitare l’impiego pratico del prodotto entro i tombini e griglie di raccolta delle acque piovane presenti nei cortili e giardini degli edifici di pertinenza privata.


Avvertenze
Prima di aprire la confezione leggere attentamente le istruzioni riportate nell’etichetta.

  • Indossare sempre guanti monouso prima della manipolazione delle compresse;
  • Conservare la confezione in luogo inaccessibile a bambini, a persone irresponsabili e agli animali.


Modalità d'impiego :
Trattamento a cadenza quindicinale, secondo quanto riportato in etichetta di confezione.

 

  • Bacillus Thuringensis (compresse, granuli, fluido)

Insetticida biologico, contro le larve di zanzara, a base di bacillus thuringiensis varietà israelensis, innocuo per l’uomo e gli animali, e non inquinante per l’ambiente.

Le seguenti indicazioni (che non sostituiscono il contenuto dell’etichetta) sono fornite per facilitare l’impiego pratico del prodotto entro i tombini e griglie di raccolta delle acque piovane presenti nei cortili e giardini degli edifici di pertinenza privata.

Avvertenze

  • Prima di aprire la confezione leggere attentamente le istruzioni riportate nell’etichetta;
  • Indossare sempre guanti monouso prima della manipolazione del prodotto;
  • Conservare la confezione in luogo fresco, asciutto, al riparo dal calore e dalla luce diretta ed inaccessibile ai bambini, a persone irresponsabili e agli animali.


Modalità di impiego
Trattamenti a cadenza settimanale, secondo quanto indicato nell'etichetta della confezione

Consigli

  • Prima dell’inizio del ciclo dei trattamenti, pulire l’interno dei tombini dalla presenza di fango, foglie ed altri detriti;
  • Segnare sul calendario le date dei trattamenti al fine di ottimizzare la programmazione;
  • Divulgare ai vicini di casa le azioni da intraprendere per evitare la proliferazione della   zanzara tigre;
  • Ricordarsi, prima della partenza per le vacanze, di mettere al riparo dalle piogge tutti i possibili contenitori di acqua e di dare a persona di fiducia l'incarico di proseguire i trattamenti fino al rientro dalle vacanze:
  • Ripetere il trattamento dopo ogni pioggia abbondante.





Zanzara Comune e Infezione da Virus  West Nile


 Negli anni scorsi si sono verificati, nella nostra provincia ,alcuni casi di infezione da Virus West Nile  che ha interessato sia uomini che molti equini.

Il virus del Nilo occidentale (noto anche con la denominazione inglese ( West Nile Virus) è un Virus isolato per la prima volta nel 1937 in Uganda ,in una donna che soffriva di una febbre particolarmente alta. Negli anni 50 è stato trovato negli uomini, negli uccelli e nei moscerini in Egitto, diffondendosi infine anche in altri Paesi.

La malattia ha un andamento endemico-epidemico ed è diffusa soprattutto in Africa (specie in Egitto), Medio Oriente, India, Europa e, più recentemente, negli Stati Uniti, dove la prima epidemia è stata dichiarata a New York nel 1999.

Le zanzare, ed in particolare il genere Culex , assai comuni nel nostro territorio, sono i principali vettori del virus, e tutti i fattori che favoriscono la proliferazione delle zanzare come le piogge abbondanti, irrigazioni o temperature alte fanno quindi aumentare il numero dei casi di contagio.

Gli uccelli, siano essi stanziali, migratori o domestici, giocano un ruolo cruciale nella disseminazione del virus: gli uccelli migratori permettono lo spostamento del virus dall'Africa alle zone temperate; le zanzare che pungono gli uccelli migratori asportano così sangue infetto, infettando sé stesse e ogni altro animale, uomo compreso, di cui assumono il sangue successivamente.

Periodo di incubazione della virosi  nell’uomo varia da  3 a 7 gg

L’infezione nell’uomo può decorrere asintomatica oppure può esservi una Sintomatologia  moderata :  (febbre moderata che dura da tre a sei giorni, accompagnata da malessere generalizzato, anoressia, nausea, mal di testa, dolore oculare, mal di schiena, mialgie (dolori muscolari), tosse, eruzioni cutanee, diarrea. In una piccolissima percentuale ,inferiore al 15% degli infettati, specie negli anziani e nei soggetti più deboli ,l’infezione può avere un decorso più grave, per cui possono aggiungersi  complicazioni neurologiche quali meningite o encefalite con febbre elevata, mal di testa severo, modificazione dello stato mentale con disorientamento, tremori, convulsioni e coma.Generalmente il malato si rimette spontaneamente in 3-5 giorni, ma la malattia può essere anche mortale in individui anziani e immunodepressi.

 

Raccomandazioni per la popolazione generale nelle aree con circolazione accertata

di West Nile nella popolazione generale.

 

La più efficace protezione è costituita dalle misure che impediscono o riducono al minimo

le punture di zanzara.

 

 È quindi necessario:

 

  1. indossare abiti di colore chiaro (i colori scuri e accesi attirano gli insetti), con maniche lunghe e pantaloni lunghi, che coprano la maggior parte del corpo quando si è all’aperto, soprattutto all’alba e al tramonto.
  2. evitare l’uso di profumi e dopobarba perché attraggono le zanzare;
  3. applicare prodotti repellenti sulle parti del corpo che rimangono scoperte (tenere presente che il sudore ne riduce l’effetto). Si consiglia di usare prodotti sicuramente efficaci, come quelli a base di N,N dietiltoluamide (DEET) alla concentrazione del 30% o di Icaridina anche nota come KBR o “Bayrepel”, ripetendo l’applicazione, in caso di sudorazione intensa, ogni 2-3 ore. I bambini di età inferiore a 12 anni dovrebbero consultare il proprio medico o il farmacista prima dell’utilizzo. I repellenti sono controindicati nei bambini sotto i 3 mesi di età; in questi casi indossare abiti protettivi e usare zanzariere trattate con insetticidi;
  4. alloggiare in locali con aria condizionata o con finestre dotate di zanzariere, curando che queste siano integre e ben chiuse (meglio se impregnate con insetticidi come permetrina). Prima di coricarsi, nebulizzare nell’ambiente un insetticida spray per eliminare le zanzare presenti nella stanza;
  5. spruzzare insetticidi a base di piretro o di permetrina nelle stanze di soggiorno o utilizzare diffusori di insetticida a corrente elettrica.

 

PER APPROFONDIMENTI:

http://www.saluter.it/wcm/saluter/index.htm

http://www.epicentro.iss.it/problemi/westNile/westNile.asp

 

 

Documenti scaricabili

/strutture/igiene_sanita_pubblica/Circolare_Ministeriale_WND_2010.pdf [pdf ~1810kb] Circolare Ministeriale West Nile Disease
/strutture/igiene_sanita_pubblica/Protocollo_emergenza_2010_ALL_1.pdf [pdf ~121kb] Protocollo Emergenza 2010
/strutture/igiene_sanita_pubblica/Protocollo_Febbri_Estive.pdf [pdf ~539kb] Protocollo Febbri Estive

Focus

Elenco completo

La tua ULSS cambia nome!

Dal 1 gennaio 2017,
in seguito alla riorganizzazione della sanità in Veneto, le due aziende Ulss 18 di Rovigo e 19 di Adria si uniscono nella nuova Azienda Ulss 5 Polesana
il sito web a cui fare riferimento è
www.aulss5.veneto.it