8 Giugno 2010
Categoria: Focus

Estate 2010: innalzamento dei valori di ozono nell’aria


Anche quest’anno, con l’arrivo della stagione estiva, è atteso l’innalzamento dei valori di ozono nell’aria delle zone urbane e rurali per cui, i Dipartimenti di Prevenzione delle due Aziende ULSS della provincia di Rovigo informano la popolazione e le Amministrazioni a vario titolo coinvolte.
L’innalzamento dei livelli di ozono è variabile in relazione ai fenomeni meteorologici e, con l’avanzare dell’estate, è prevedibile la manifestazione del fenomeno in modo intermittente o continuo in relazione all’intensità del soleggiamento ed ai periodi di calma dei venti. I dati vengono rilevati dalle centraline ARPAV presenti sul territorio ed è da ritenere che, pur con qualche variazione, siano valevoli per tutti i comuni della Provincia per cui l’informazione viene estesa in via cautelativa a tutti gli abitanti. L’informazione dell’avvenuto superamento dei limiti normativi, considerati i tempi tecnici necessari, avviene di sovente quando i valori sono già rientrati nei limiti, per cui, come già avvenuto negli ultimi anni, si è ritenuta opportuna una informazione preventiva che verrà ripetuta nel corso dell’estate con informazioni aggiornate relativamente all’andamento del fenomeno.

L’ozono è un gas che si forma negli strati alti dell’atmosfera (stratosfera) per effetto dell’intensa radiazione solare sulle molecole di ossigeno. Negli strati più bassi dell’atmosfera (troposfera) l’ozono è presente in piccole quantità: la sua presenza è dovuta ad occasionali intrusioni di ozono stratosferico o a fenomeni atmosferici quali i fulmini.
In estate, a causa del più intenso irraggiamento solare, alcune sostanze inquinanti prodotte da attività antropiche, quali il traffico veicolare ed attività industriali che comportino livelli di combustione intensi e protratti, danno origine a più alte concentrazioni di ozono.
Il fenomeno, dipendente da meccanismi di trasformazione fotochimica, per motivi meteorologici, climatici, di industrializzazione e di densità abitativa, si rende manifesto soprattutto nella pianura padana ed in forma estesa.
I livelli di ozono presenti nella troposfera vengono abbattuti attraverso processi di deposizione al suolo, di trasformazione con possibilità di danni alle piante ed alle colture, ai materiali (soprattutto ai polimeri organici come le gomme sintetiche), agli animali e all’uomo, di trasporto verso gli strati alti dell’atmosfera, e di dispersione.
Il rapporto tra inquinanti precursori, spesso prodotti a distanza (ossidi di azoto e composti organici volatili) e concentrazioni di ozono, è fortemente variabile e cambiamenti nelle emissioni locali raramente provocano parallele modificazioni percentuali dell’ozono.
L’andamento temporale delle concentrazioni di ozono al suolo risente di una componente stagionale, prevalendo nei mesi da aprile a settembre, e di una componente giornaliera, prevalendo dalle ore 10.00 alle ore 18.00 e massimamente nelle prime ore del pomeriggio.

Gli effetti sull’organismo umano, che si esplicano principalmente a carico delle vie aeree e, con notevoli differenze legate alla variabilità biologica, alle concentrazioni ed ai tempi di esposizione, comprendono: infiammazioni dell’albero respiratorio, cambiamento nella permeabilità, broncocostrizione, riduzione delle difese locali.

I soggetti maggiormente suscettibili sono rappresentati da: bambini, gravide, da individui con malattie polmonari e cardiache, dagli anziani e da coloro che svolgono attività lavorativa o sportiva all’aperto.
Ad essi si raccomanda, nelle ore più soleggiate della giornata e particolarmente nelle ore del pomeriggio, di limitare la permanenza all’aperto e di ridurre al minimo le attività fisiche affaticanti: sono normalmente consentiti gli spostamenti e le rimanenti attività della vita quotidiana.


Il fenomeno dell’inquinamento da ozono è frequente in estate nella pianura padana e quindi destinato a ripetersi soprattutto nei periodi maggiormente soleggiati e le raccomandazioni sopra riportate, doverose per etica professionale e compiti istituzionali, devono servire alla popolazione per una migliore tutela della salute e non per manifestazioni di timori od atteggiamenti inconsulti, sproporzionati rispetto all’importanza del fenomeno ed alle possibilità di difesa.

Per ulteriori chiarimenti è possibile rivolgersi a:

  • DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE – SERVIZIO IGIENE E SANITA’ PUBBLICA DELL’AZIENDA U.L.S.S. 18 di Rovigo: dal lunedì al venerdì,  0425 / 393763 o 0425 / 393764
  • DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE DELL’AZIENDA ULSS 19 di Adria: dalle ore 9.00 alle ore 13.00, dal lunedì al venerdì,  0426 / 940166

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