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Afa e caldo: l’impegno dell’Azienda Ulss 18 per territorio e la popolazione.

23 giugno 2010
Categoria: Focus

Protocollo operativo aziendale "Allarme Climatico" Estate 2010


Descrizione


PROTOCOLLO OPERATIVO AZIENDALE “ALLARME CLIMATICO” ESTATE 2010

Il grande caldo e l’afa possono creare situazioni di particolare disagio durante i mesi estivi.
Anche quest’anno l’Azienda Ulss 18 di Rovigo ha progettato particolari iniziative per alleviare i disagi da caldo nella popolazione anziana.
Tali iniziative comprendono: un PROTOCOLLO OPERATIVO, denominato “ALLARME CLIMATICO”, che vede il coinvolgimento di strutture operative aziendali quali il SUEM, i reparti di Pronto Soccorso degli ospedali di Rovigo e Trecenta, il Distretto Socio-Sanitario e la SOC Assistenza Primaria e delle strutture residenziali presenti sul territorio, la collaborazione dei medici di Medicina Generale e delle associazioni di volontariato.
La rappresentazione schematica della iniziativa è raffigurata nell’allegato, nel quale sono stati previsti i seguenti passaggi.

Il SUEM- 118 ed i Medici di medicina generale (MMG) sono in grado di effettuare gli interventi necessari di competenza sanitaria, con l’eventuale ricorso al Pronto Soccorso o al ricovero ospedaliero, per le chiamate in arrivo e sono in grado di segnalare, così come il Pronto Soccorso, al servizio di Assistenza Domiciliare delle due sedi distrettuali i casi per i quali fosse utile e/o necessario un intervento domiciliare specifico anche di tipo socio-assistenziale.

Le sedi distrettuali sono state organizzate le seguenti iniziative:

  • Disponibilità di accesso ad un numero telefonico per ognuna delle due sedi distrettuali dalle ore 7,30 alle ore 19,30 in grado di recepire eventuali segnalazioni di “disagio climatico” e di attivare gli interventi più opportuni, secondo le possibilità della rete assistenziale.
  • Sensibilizzazione degli operatori dei servizi di Assistenza Domiciliare sull’attenzione da porre nei confronti di possibili segni e sintomi da patologia da calore e sulle iniziative di educazione sanitaria da mettere in atto nei confronti dei pazienti in carico.
  • Integrazione con le eventuali iniziative di tipo socio-assistenziale predisposte dai comuni del territorio aziendale, con i quali si realizzerà uno scambio continuo di informazioni sui soggetti in stato di bisogno e sulle possibili attivazioni di servizi assistenziali, domiciliari, semiresidenziali o residenziali, supplementari e/o integrativi.
  • Ricognizione e verifica di disponibilità assistenziali, in regime semiresidenziale o temporaneamente residenziale, da parte delle strutture residenziali presenti sul territorio dotate di impianti di climatizzazione.
  • In caso di necessità il servizio di Assistenza Domiciliare del distretto potrà individuare la struttura residenziale disponibile più vicina alla residenza dell’assistito e provvedere al trasporto per una accoglienza temporanea tramite il SUEM, che è in grado di individuare il mezzo e le modalità più idonee.
  • Informazione per tutti i medici di Medicina Generale sui significati, le aspettative e le modalità di attivazione degli interventi previsti nell’ambito della presente iniziativa.
  • I casi non necessariamente di competenza sanitaria che non dovessero trovare adeguata e tempestiva risposta da parte della rete assistenziale sul territorio potranno eventualmente trovare temporanea ospitalità presso una delle strutture ospedaliere aziendali.

Documenti scaricabili