26 Luglio 2010
Categoria: Focus

Con il grande caldo aumenta il rischio di formazione di calcoli renali

Con il grande caldo aumenta il rischio di formazione di calcoli renali a causa della disidratazione che si verifica nell’organismo.
E’ quello viene osservato presso il Servizio di Urologia dell’Ospedale di Rovigo, diretta dal Dott. Dionisio Schiavone.
In questo periodo aumenta il numero di pazienti che giungono a noi attraverso il Pronto Soccorso con la dolorosissima colica renale.
Quando il caldo ambientale è elevato si perdono molti liquidi attraverso il sudore, che serve ad abbassare la temperatura corporea, di conseguenza i reni producono urina molto concentrata per risparmiare acqua.
L’urina concentrata è uno dei principali fattori di rischio per la formazione di calcoli renali, poiché le particelle di sali che sono disciolte in essa sono molto vicine tra loro e possono più facilmente unirsi l’una all’altra formando i primi aggregati sui quali poi si depositano altri sali, con lo sviluppo di veri e propri calcoli.
I calcoli si formano all’interno delle vie escretrici intrarenali, e fintanto restano lì di solito non danno segni clinici.
Spesso però si mobilizzano e seguono il flusso dell’urina verso l’uretere. L’uretere è un tubo lungo e stretto, che trasporta l’urina dal rene alla vescica, spingendola con la contrazione delle fibre muscolari che compongono la sua parete. L’uretere ha difficoltà a far passare i calcoli perciò aumenta l’intensità delle contrazioni. L’aumentata intensità e frequenza delle contrazioni ureterali determina una notevole sintomatologia dolorosa, la colica renale.
In presenta di colica è opportuno instaurare una terapia medica, basata su farmaci antispastici e antidolorifici.
Spesso i calcoli riescono a percorrere tutto l’uretere e a giungere in vescica da dove vengono poi eliminati facilmente con l’urina. Quando il calcolo è un po’ più grosso o l’uretere meno permittente, il calcolo rimane bloccato nell’uretere e diventa necessario eseguire un intervento endourologico, l’ureteroscopia, per portarlo via, di solito dopo averlo frantumato.
Per evitare o comunque ridurre il rischio della formazione di calcoli renali quindi prima di tutto è importante mantenere una diuresi elevata: non è sufficiente bere molto, occorre bere tanto da urinare almeno un litro e mezzo di urina al giorno. Devono prestare particolare attenzione a questa regola soprattutto coloro che hanno già formato calcoli in passato, poiché presentano il rischio di formarne ancora.

 

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