14 Febbraio 2011
Categoria: Focus

Epidemia di morbillo anche nella Regione Veneto?

A partire da dicembre del 2009 si è verificata, in Regione Veneto, un’epidemia di casi di morbillo nella popolazione. Il primo focolaio si è verificato nel trevigiano nel cui territorio sono stati segnalati ben 25 casi nel solo mese di dicembre 2009.
La situazione del Veneto, e dell’Italia in generale, non rappresenta un’eccezione: si sono infatti verificati focolai di morbillo in altre nazioni europee quali Germania, Francia e Spagna
Per quanto riguarda l’Italia, nel corso dell’anno 2010, le regioni maggiormente colpite da focolai di morbillo sono risultate il Veneto, la Puglia, il Piemonte ed l’Emilia-Romagna.

Nella nostra Regione, dall’inizio dell’epidemia alla fine dell’anno 2010, sono stati segnalati in tutto circa 270 casi.
Dopo una prima fase epidemica avutasi da dicembre 2009 a giugno 2010, l’andamento dei casi di morbillo ha avuto un calo evidente nei mesi tra maggio e settembre 2010, mentre si è riscontrata una netta ripresa a partire da ottobre 2010 con un picco massimo di 51 casi nel mese di dicembre.
Vi sono stati 53 ricoveri con le seguenti complicanze: broncopolmonite, miocardite, otite,laringotracheobronchite, cistite e cheratocongiuntivite, diarrea, insufficienza renale acuta.
Tra i casi di morbillo verificatisi nella Regione Veneto sono infine stati riscontrati alcuni casi di soggetti che avevano soggiornato nei 15 giorni precedenti l’inizio dell’esantema in altri paesi europei (Grecia, Spagna,Romania e Olanda).

Anche la nostra azienda è stata interessata da questo nuovo picco epidemico ,per cui, a fronte di 3 casi di malattia ad agosto 2010, hanno fatto seguito ben 6 casi tra fine dicembre 2010 e gennaio 2011. I casi segnalati hanno riguardato per lo più persone adulte, >19 anni che non erano mai state vaccinate in precedenza.

L’epidemia di morbillo verificatasi nella Regione Veneto tra dicembre 2009 e dicembre 2010 evidenzia come i livelli di copertura vaccinale per MPR siano ancora inadeguati ad interrompere la trasmissione della malattia.

In particolare si rende necessario il miglioramento della copertura vaccinale non solo nei bambini più piccoli ma anche negli adolescenti e nei giovani che costituiscono la popolazione a maggior rischio. Infatti esiste ancora un pool di persone suscettibili nella fascia di età sopra i 10 anni, nati nel periodo in cui la copertura vaccinale per MPR era molto bassa (in Italia 70% negli anni 2000-2001).
È quindi doveroso continuare a rafforzare la sorveglianza del morbillo e la vaccinazione di tutte le persone suscettibili, compresi i giovani e gli adulti.
 

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