25 Agosto 2011
Categoria: Focus

Superamento soglia di Ozono

Come comunicato dall'ARPAV, in questi giorni sono stati registrati superamenti della soglia di informazione (180 µg/m3) per le concentrazioni di ozono troposferico nelle centraline in cui detto inquinante viene misurato. Nelle stesse centraline risulta anche superato il valore bersaglio per la salute umana (120 µg /m3, media mobile su otto ore, da non superare per più di 25 volte in un anno), indicato dalla Direttiva 2008/50/EC (obiettivo da raggiungere entro il 1° gennaio 2010).
Gli effetti acuti dell'esposizione ad elevate concentrazioni di ozono comprendono manifestazioni a carico dell'apparato respiratorio come tosse, asma, infezioni delle vie aeree ed esacerbazione di pre-esistenti patologie polmonari e delle vie aeree, nonchè un aumento della mortalità, della morbilità e del consumo di farmaci.
Durante le ondate di calore, inoltre, agli effetti dell'ozono si aggiungono anche quelli dovuti direttamente al disagio termico, soprattutto a carico degli anziani residenti nei centri urbani, ove è presente l'effetto “isola di calore”.
L’innalzamento dei livelli di ozono è variabile in relazione ai fenomeni meteorologici e visto il persistere delle alte temperature, è prevedibile che la manifestazione del fenomeno si ripresenti in relazione all’intensità del soleggiamento ed ai periodi di calma dei venti. I dati vengono rilevati dalle centraline ARPAV presenti sul territorio ed è da ritenere che, pur con qualche variazione, siano valevoli per tutti i comuni della Provincia per cui l’informazione viene estesa in via cautelativa a tutti gli abitanti.
Com'è noto l'ozono è un inquinante secondario che si forma in atmosfera a partire da precursori (inquinanti primari) prodotti da varie sorgenti (veicoli a motore, industrie, processi di combustione…). Questo processo è influenzato da variabili meteorologiche come l'intensità delle radiazioni solari, la temperatura, la direzione e la velocità del vento. Elevate concentrazioni di ozono si possono rilevare anche a distanze considerevoli dai punti di emissione dei precursori e quindi si può ipotizzare che l'area di rappresentatività delle misure d'ozono sia più ampia e interessi buona parte del territorio.
L’andamento temporale delle concentrazioni di ozono al suolo risente di una componente stagionale, prevalendo nei mesi da aprile a settembre, e di una componente giornaliera, prevalendo dalle ore 10.00 alle ore 18.00 e massimamente nelle prime ore del pomeriggio.
Gli effetti sull’organismo umano, che si esplicano principalmente a carico delle vie aeree e, con notevoli differenze legate alla variabilità biologica, alle concentrazioni ed ai tempi di esposizione, comprendono: infiammazioni dell’albero respiratorio, cambiamento nella permeabilità, broncocostrizione, riduzione delle difese locali.
I soggetti maggiormente suscettibili sono rappresentati da: bambini, donne in stato di gravidanza, da individui con malattie polmonari e cardiache, dagli anziani e da coloro che svolgono attività lavorativa o sportiva all’aperto.
Ad essi si raccomanda, nelle ore più soleggiate della giornata e particolarmente nelle ore del pomeriggio, di limitare la permanenza all’aperto e di ridurre al minimo le attività fisiche affaticanti: sono normalmente consentiti gli spostamenti e le rimanenti attività della vita quotidiana.

 

Le buone pratiche per ridurre l'esposizione
Per concentrazioni superiori a 120µg/m3, è opportuno per tutti, ed in particolare per i gruppi a rischio, adottare una serie di comportamenti atti a ridurre il più possibile l'esposizione ad ozono:

 

  • ventilare gli ambienti domestici nelle ore più fresche della giornata, specialmente quelle del primo mattino, quando le concentrazioni di ozono sono più basse;
  • svolgere i lavori pesanti o le attività sportive nelle prime ore della giorno o in serata;
  • i soggetti a rischio trascorrano le ore più calde della giornata all'interno delle abitazioni ed evitino di svolgere qualunque attività fisica, anche moderata, all'aperto in particolare nelle ore più calde e di massima insolazione della giornata (usualmente tra le 13 e le 18);
  • tutti, evitino un'attività fisica intensa all'aperto nelle ore più calde e di massima insolazione della giornata;
  • durante il periodo estivo molti bambini essendo a casa da scuola sono impegnati in varie iniziative di tipo ricreativo, ludico, culturale e ricreativo e pertanto è opportuno ricordare ai responsabili di queste iniziative le indicazioni soprariportate affinché vengano adottate tutte quelle precauzioni che consentano di ridurre l'esposizione. E' pertanto preferibile che le attività sportive ed i giochi di movimento vengano effettuati al mattino e che al pomeriggio si privilegino le attività in ambienti confinati.

 

In conclusione, a queste concentrazioni, gli anziani e le persone con problemi respiratori devono intensificare l'attenzione ed evitare esposizioni anche di breve durata nelle ore calde della giornata.

Il fenomeno dell’inquinamento da ozono è frequente in estate nella pianura padana e quindi destinato a ripetersi soprattutto nei periodi maggiormente soleggiati e le raccomandazioni sopra riportate, doverose per etica professionale e compiti istituzionali, devono servire alla popolazione per una migliore tutela della salute e non per manifestazioni di timori od atteggiamenti inconsulti, sproporzionati rispetto all’importanza del fenomeno ed alle possibilità di difesa.

Per ulteriori chiarimenti è possibile consultare il sito dell'Azienda ULSS 18 e dell’ULSS 19 (www.ulss19adria.veneto.it) oltre al sito dell’ARPAV(www.arpa.veneto.it) o rivolgersi a:

 

  • DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE DELL’AZIENDA ULSS 19 di Adria

dalle ore 9.00 alle ore 13.00, dal lunedì al venerdì,  0426 / 941634 o 0426 / 941602 o 0426 / 941601

  • DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE – SERVIZIO IGIENE E SANITA’ PUBBLICA DELL’AZIENDA U.L.S.S. 18 di Rovigo

dal lunedì al venerdì,  0425 / 393763 o 0425 / 393764
 

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il sito web a cui fare riferimento è
www.aulss5.veneto.it