1 Settembre 2011
Categoria: Focus

La situazione sanitaria legata all’Escherichia coli è assolutamente tranquilla.

1. La storia

L’epidemia si è sviluppata nel nord della Germania a partire, presumibilmente, dalla seconda metà del mese di maggio. Le caratteristiche cliniche ed epidemiologiche sono caratterizzate dalla presenza di sindrome emolitica uremica in un’ampia proporzione di ammalati che sono adulti (89%; età media 43 anni), prevalentemente donne (68%). L’incubazione media di circa 8 giorni, con una mediana di 5 giorni dalla manifestazione di diarrea allo sviluppo della sindrome emolitico-uremica.
http://www.nejm.org/doi/full/10.1056/NEJMoa1106483 e Circolare Ministeriale 30 maggio 2011
Il 22 maggio la Germania ha informato l’European Commission's Early Warning and Response System (EWRS) di un aumento significativo di pazienti con sindromome emolitica uremica (SEU) e diarrea sanguinolenta causata da E. coli enteroemorragica (EHEC), poi confermato laboratoristicamente come un E. coli O104:H4 produttore di Shiga-tossina enteroaggregante. L’Escherichia coli (E. coli) producente Shigatossina è un tipo di batterio E. coli enteroemorragico (EHEC) che può causare un quadro patologico che varia da una media malattia intestinale fino a quadri di grave insufficienza renale. Altri tipi di E. coli enteroemorragico includono il sierotipo E. coli O157:H7 e più di altri 100 non-O157 ceppi quali il O111 e O26. Un gran numero di soggetti affetti da STEC sviluppano una SEU, una malattia molto grave spesso mortale.
http://ec.europa.eu/food/food/coli_outbreak_germany_en.htm
L’epidemia si è sviluppata ampiamente nel mese di giugno interessando diverse migliaia di persone con alcune decine di decessi. Geograficamente ha interessato prevalentemente il nord della Germania (zona di Amburgo) con alcuni interessamenti secondari in Paesi confinanti. Ad oggi, in Italia, non sono stati segnalati casi di sindrome emolitico uremica da E. coli O104:H4 riconducibili al focolaio epidemico tedesco.
http://www.ecdc.europa.eu/en/activities/sciadvice/Lists/ECDC%20Reviews/ECDC_DispForm.aspx?List=512ff74f%2D77d4%2D4ad8%2Db6d6%2Dbf0f23083f30&ID=1166&RootFolder=%2Fen%2Factivities%2Fsciadvice%2FLists%2FECDC%20Reviews e http://www.epicentro.iss.it/problemi/tossinfezioni/EColi28lug2011.asp
Il 26 luglio l’Istituto Robert Koch ha dichiarato ufficialmente esaurito il focolaio tedesco, poiché la data di insorgenza dei sintomi dell’ultimo caso più recente correlato all’epidemia è il 4 luglio. I casi riportati con data di insorgenza dei sintomi successiva al 4 luglio sono considerati dalla Germania privi di un nesso epidemiologico con il focolaio iniziale.

 

2. Gestione della crisi in Italia.
La gestione della crisi in Italia è riassunta dal Ministero della Salute come segue.

 

"Nessun allarme in Italia, non ha senso rinunciare a frutta e verdura. Basta seguire le normali regole di igiene". Lo ha ribadito il Ministro della Salute prof. Ferruccio Fazio a proposito dell'infezione di Escherichia coli che sta colpendo soprattutto la Germania, anche riferendo al Senato e al Consiglio dei Ministri il 9 giugno. Il Ministro ha invitato a non diffondere allarmi infondati, che possono generare inutili preoccupazioni tra i cittadini, modificare in modo negativo stili e costumi di vita e avere conseguenze molto gravi per i produttori agricoli alimentari.
Le autorità tedesche hanno indicato come veicolo dell'infezione alcuni tipi di germogli.
Il 31 maggio le stesse autorità tedesche hanno smentito ufficialmente l'ipotesi dei cetrioli prodotti in Spagna quale fonte di contagio.
Il 15 giugno la Francia ha denunciato un focolaio a Bordeaux causato dallo stesso ceppo di E. coli riscontrato in Germania.
Studi congiunti tra Agenzia europea per la sicurezza alimentare (Efsa) e Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) indicano che attualmente una partita di germogli di fieno greco proveniente dall’Egitto rappresenta il collegamento più probabile fra i casi registrati in Francia e il precedente focolaio in Germania.
Il 6 luglio 2011 la Commissione Europea ha disposto il blocco dell'importazione dall'Egitto di semi di fieno greco e altri semi e ortaggi fino al 31 ottobre 2011.

 

Nessun caso in Italia
Sinora non è giunta alcuna segnalazione di infezione da parte del ceppo di batterio E.coli enterotossico, né nella popolazione italiana residente né in turisti provenienti dalla Germania.

 

Cosa fare
Le consuete norme igieniche per la sicurezza alimentare sono sufficienti a evitare infezioni: lavarsi frequentemente le mani dopo aver maneggiato alimenti, lavare a fondo le verdure, evitare il consumo di carne cruda, lavare bene coltelli, taglieri e altri utensili usati per la preparazione dei cibi, evitare di utilizzare senza lavare lo stesso tagliere e/o utensile per più alimenti e lavare bene le mani prima di manipolare i cibi e dopo aver usato la toilette.
Le persone che hanno recentemente soggiornato in Germania devono prestare attenzione alla comparsa di sintomi gastroenterici e nel caso di diarrea emorragica rivolgersi al proprio medico.
Poiché la quasi totalità dei casi di infezione è circoscritta alla zona di Amburgo, è raccomandato ai cittadini italiani che debbono proprio recarsi nel Nord della Germania di non consumare in loco verdura, germogli e frutta crude.

 

Controlli
Il Ministero della Salute ha allertato le Regioni, le strutture sanitarie e gli uffici sanitari alle frontiere, responsabili dei controlli sulle importazioni alimentari.
I Carabinieri dei NAS hanno intensificato i controlli sui rivenditori di frutta e verdura circa l'apposizione del cartellino indicante il luogo di origine della merce posta in vendita. Tutti gli esami sui cetrioli sequestrati dai Nas nei primi giorni dell'allarme hanno dato esito negativo e i prodotti sono stati dissequestrati.
E' attivo un efficiente sistema di sorveglianza sindromica, in grado di segnalare e curare tempestivamente eventuali casi.
L'Istituto Superiore di Sanità, sede del Laboratorio Europeo di Riferimento per l'Escherichia coli in campo veterinario, su richiesta della Direzione Generale di Sanità Pubblica della Commissione Europea (DG Sanco) è pienamente coinvolto nelle indagini sull'epidemia.
E' stato rapidamente messo a punto un metodo specifico per la ricerca del ceppo epidemico VTEC O104:H4 negli alimenti, metodo distribuito ai Laboratori Nazionali di Riferimento degli Stati Membri e, a livello nazionale, agli Istituti Zooprofilattici Sperimentali, che in Italia svolgono la maggior parte dei controlli ufficiali sugli alimenti.
http://www.salute.gov.it/dettaglio/principaleFocusNuovo.jsp?id=21&area=batterioKiller


3. Comunicazioni dalla Regione del Veneto
La gestione della crisi in Veneto è riassumibile come segue.

 

“Nelle ultime 24 ore i nostri uffici hanno ricevuto tre comunicazioni di allerta europee, ma nessuna riguarda l’Italia e tanto meno il Veneto”.
Lo riferisce oggi l’assessore regionale alla sanità Luca Coletto, in relazione all’allarme suscitato dalla vicenda del “batterio killer” in Germania ed in alcuni altri Paesi europei.
“La situazione sanitaria legata all’Escherichia coli – riferisce Coletto - è assolutamente tranquilla. Da un lato le Ulss stanno già applicando il protocollo di controllo sulla sintomatologia definito dal ministero della salute; dall’altro il servizio igiene alimentare è in costante contatto con le autorità sanitarie europee e nazionali, che non segnalano alcun problema per noi, ed ha allertato i suoi servizi territoriali, pronti ad intervenire nel caso di situazioni sospette. Un’ulteriore garanzia è data dall’attività dei Nas dei Carabinieri”.
“Terremo alta la guardia fino a che tutto non sarà chiarito – prosegue Coletto – ma è importante che una sacrosanta attenzione non si tramuti in allarmi infondati. Non dimentichiamo che i prodotti venduti e consumati in Veneto sono in gran parte di produzione nazionale o, ancor meglio, a chilometri zero e quindi provenienti da aziende del territorio, e sono sicuri”. “Non bisogna farsi prendere dal panico – raccomanda Coletto. Semmai è utile praticare alcune piccole attenzioni: controllare la provenienza del prodotto, che deve essere chiaramente indicata, al momento dell’acquisto; lavare con cura le verdure e la frutta, magari utilizzando per massima precauzione uno dei tanti prodotti igienizzanti in commercio, lavarsi con cura le mani dopo aver utilizzato la toilette. In caso di sintomi come dolori addominali e diarrea – conclude Coletto – è utile rivolgersi tempestivamente al proprio medico di famiglia o alle strutture ospedaliere, soprattutto per quei cittadini che abbiano visitato di recente la Germania settentrionale (Amburgo, Sassonia del nord, Bassa Sassonia, Mecklemburg-Western Pomerania). Il tutto, ripeto, soltanto per pura precauzione, perché i nostri prodotti sono sani e nulla fa presagire particolari problemi”.
Comunicato n. 1117-2011 (SANITA’) Venezia 31 maggio 2011

 

Nel frattempo è stato trasmesso via email dalla Direzione Regionale della Prevenzione il fax del Ministero della Salute (30 maggio) con informazioni sulla epidemia ed indicazioni circa le azioni da seguire territorialmente che, congiuntamente a comunicazione successiva (Ministero 31 maggio), indirizzano su attività informativa per corretto consumo di frutta e verdura e per modalità di sorveglianza SEU.
In data 19 agosto l’ Unità Complessa Sanità Animale ed Igiene Alimentare della Regione Veneto ,ha inviato la nota prot. 391780 ( ALL. 1 ) avente per oggetto “ Chiarimenti su esposto del Codacons in merito alla epidemia da E. coli in Germania


3. Azioni AZ. ULSS 18 Rovigo
Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione

 

- Controllo Ufficiale
Non essendo richiesta una intensificazione od una “specifica “ vigilanza è stato attuato il normale piano di vigilanza e di campioni alimenti ( Piano regionale integrato di campionamento P.R.I.C. ). Si è provveduto ad informare il personale tecnico e medico del Servizio nonché i medici in turno di pronta disponibilità per l’ area di Sanità Pubblica sull’epidemia in atto in Germania e si era pronti ad intervenire in caso di allerta, come indicato dalle circolari ministeriali trasmesse dalla Regione.
La Regione Veneto nel frattempo aveva individuato come Laboratorio di riferimento, in caso di necessità, l’ Istituto Zooprofilattico di Legnaro.

 

- Informazione alla popolazione
In applicazione delle indicazioni Ministeriali e Regionali si è attivata una strategia comunicativa basata tra l’ altro sulla partecipazione a conferenze stampa , l’una tenutasi presso la Provincia di Rovigo in data 14 Giugno e l’ altra preso il mercato Ortofrutticolo di Lusia della Camera di Commercio in data14 Luglio .
 

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