23 dicembre 2011
Categoria: Comunicati Stampa

Embolia polmonare: L’Azienda Ulss 18 centro di eccellenza

Dal Maggio 2011 anche l’Azienda ULSS n. 18 di Rovigo è entrata a far parte dei cinque Centri di Eccellenza Veneti per lo studio dell’Embolia Polmonare. La divisione di Medicina Interna- guidata dal dr. Emilio Ramazzina - e in particolare l’Angiologia Medica del presidio Ospedaliero di Rovigo parteciperanno, grazie al Dr. Stefano Cuppini , alla Ricerca Sanitaria Finalizzata Regionale :” Il Residuo Tromboembolico Persistente dopo Embolia Polmonare: cause e significato clinico”. Per la realizzazione locale del progetto, la divisione di medicina sta operando in maniera multidisciplinare : in particolare nel nostro Presidio Ospedaliero la ricerca si sta svolgendo solo grazie alla costante e preziosa collaborazione con la struttura di Pronto Soccorso, Cardiologia, Radiologia e Laboratorio Analisi.
L’Azienda Ulss 18 si sta quindi ritagliando un ruolo di primo piano nella realizzazione di questa importante ricerca, i cui risultati potranno realmente modificare l’approccio a una patologia così insidiosa come la Embolia polmonare.
L’embolia polmonare (EP) è una condizione clinica frequente e causa importante di mortalità e morbilità; in Italia si registrano 60.000 casi all’ anno, con tassi di mortalità del 52% nelle forme massive e variabili dal 30% all’8% nelle forme più leggere e rappresenta tuttora la prima causa di morte intraospedaliera.
Una percentuale pari a circa il 4% dei pazienti con un episodio di Embolia polmonare è destinato a sviluppare un’ipertensione polmonare cronica spesso invalidante.
L’obiettivo generale della ricerca proposta è quello di identificare i meccanismi, le cause ed i fattori di rischio del residuo tromboembolico persistente in un gruppo di pazienti con embolia polmonare; la complessità dei fenomeni biologici che sottendono allo sviluppo del residuo tromboembolico polmonare rendono necessaria la costituzione di un gruppo multidisciplinare di ricerca.
L’obiettivo specifico della ricerca proposta è quello di:
1) Dimostrare la possibile relazione causale fra residuo tromboembolico polmonare persistente e alterazioni acquisite o geneticamente determinate dei sistemi fisiologici dell’infiammazione, della coagulazione, della fibrinolisi, della riparazione endoteliale, della funzione endoteliale, del sistema immunologico.
2) Dimostrare la possibile relazione causale con un’inadeguata terapia, con la presenza di comorbilità, con l’intensità e l’estensione dell’episodio embolico iniziale.


RISULTATI PREVEDIBILI E POSSIBILI RICADUTE PER IL SERVIZIO SANITARIO REGIONALE


Dato il potenziale ruolo del residuo embolico nel condizionare l’evoluzione successiva della malattia embolica in termini di recidiva tromboembolica e/o di ipertensione polmonare cronica post-tromboembolica, i risultati della ricerca consentiranno di stabilire quanto segue:
- La frequenza con cui il materiale trombotico residua nell’albero arterioso polmonare a distanza di un episodio acuto.
- I fattori che – singolarmente od in varia combinazione – possono aiutare a predire lo sviluppo di residuo trombotico post-embolico.
Sarà in tal modo possibile stabilire quali pazienti potranno giovarsi in fase acuta di un trattamento farmacologico più aggressivo di quello che viene comunemente adottato (la sola terapia anticoagulante), vale a dire un trattamento trombolitico diretto a ricanalizzare precocemente l’albero arterioso polmonare. Si tenga presente che tale trattamento, in quanto gravato da un rischio emorragico superiore a quello atteso con l’impiego della sola terapia anticoagulante, viene attualmente utilizzato soltanto nelle forme gravi e scompensate. Prevedibilmente i risultati della ricerca potranno aiutare ad identificare un consistente sottogruppo di pazienti che, pur presentando embolia polmonare in forma non critica, potranno giovarsi ugualmente di un trattamento trombolitico allo scopo di ridurre il rischio di persistenza di materiale trombotico residuo nell’albero polmonare, potenzialmente foriero di complicanze tardive, quali recidive di EP e sviluppo di IPCT.

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Dal 1 gennaio 2017,
in seguito alla riorganizzazione della sanità in Veneto, le due aziende Ulss 18 di Rovigo e 19 di Adria si uniscono nella nuova Azienda Ulss 5 Polesana
il sito web a cui fare riferimento è
www.aulss5.veneto.it