18 Maggio 2012
Categoria: Focus

FAMIGLIE SOLIDALI IN RETE

Parte il progetto “Reti di famiglie solidali” promosso dal Consultorio Familiare-Centro per l’Affido e la Solidarietà Familiare Ulss 18, grazie a un finanziamento regionale, un progetto di accoglienza volto a far incontrare persone disponibili ad offrire il loro sostegno e nuclei familiari che si trovano in difficoltà.
L’idea della rete è quella di una forza che sostiene attraverso nodi collegati fra loro. Ogni nodo può essere rappresentato da una istituzione, una associazione ma anche da un singolo, una famiglia o un gruppo di famiglie che, collegate fra loro danno sostegno a chi sta attraversando un momento difficile ed è a rischio di caduta.

Si tratta di avviare un processo che prevenga e contrasti l’eventuale cronicizzazione di un disagio che se affrontato nel nascere, può essere superato mantenendo il bambino nel proprio ambiente di vita rimettendo in gioco le capacità e le risorse dei suoi genitori e della comunità (per questo definita “solidale” e “Capitale sociale”).

L'obiettivo è incentivare la solidarietà tra famiglie attraverso una relazione di buon vicinato: chi volesse aderire può offrire a seconda delle proprie disponibilità di tempo, energie e risorse, un aiuto concreto per seguire un bambino nei compiti a casa, accompagnarlo a scuola o dal medico, pranzare assieme e attendere la mamma ed il papà al rientro dal lavoro.

Il Centro per l’affido e la solidarietà familiare dell’Ulss 18 sosterrà così formalmente ciò che in passato nasceva spontaneamente all'interno di una comunità per favorire l’avvio o il potenziamento di buone relazioni umane e la gestione autonoma della quotidianità anche educativa, fra le famiglie. L’équipe consultoriale curerà gli aspetti formali del progetto:

  • individuando le famiglie disponibili a dare supporto a famiglie con minori, in difficoltà;
  • individuando le famiglie che necessitano di sostegno, lo chiedono e lo accettano
  • offrendo uno spazio di riflessione di gruppo tra le persone che si propongono per le reti di aiuto
  • compilando una scheda dove verrà dichiarato il tipo di bisogno o la disponibilità offerta
  • preparando e gestendo l’incontro tra chi offre e chi cerca aiuto
  • rimanendo costante ed eventuale punto di riferimento per la rete

Il progetto coinvolge tutto il territorio dell’Ulss 18 di Rovigo, Comuni, Parrocchie, realtà associative e rappresenta uno strumento di cui si è dotata la Regione Veneto (DGRV 1974/11) per poter realizzare delle politiche sociali a favore della famiglia con i suoi bisogni e le sue risorse che si differenziano a seconda delle fasi del ciclo di vita.

Il progetto si è caratterizzato strutturalmente per la realizzazione di una solida rete promossa dal Consultorio Familiare alla quale si chiede l’adesione con compiti e funzioni specifiche sia alle istituzioni del territorio (Comuni, Provincia, Scuole pubbliche e private, Parrocchie) sia all’associazionismo e al volontariato attivi nel territorio. Molti tra questi, contattati, hanno già dato la loro adesione sia programmando degli incontri di sensibilizzazione con gruppi già strutturati o informali, sia collegando il Consultorio familiare con persone e famiglie disponibili.

Per aderire a tale iniziativa avviata dall’Azienda ULSS 18, Dipartimento Materno Infantile e della Famiglia, Servizio di Consultorio Familiare, Tutela Minori ed Adolescenza, riferirsi alle referenti del progetto (dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 14.00):

Alcuni dati di contesto: (anno 2011)

  • minori inseriti in struttura: 28
  • minori inseriti in famiglie affidatarie : 63
  • minori in carico: circa 300

Focus

Elenco completo

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in seguito alla riorganizzazione della sanità in Veneto, le due aziende Ulss 18 di Rovigo e 19 di Adria si uniscono nella nuova Azienda Ulss 5 Polesana
il sito web a cui fare riferimento è
www.aulss5.veneto.it