18 Giugno 2013
Categoria: Focus

Azienda Ulss 18 di Rovigo, un’eccellenza i servizi contro la sordità

Un bambino su mille sani nasce con problemi di udito. A Rovigo, almeno un bambino all’anno nasce con una sordità grave-profonda. È per questo motivo che, nell’Ospedale Santa Maria della Misericordia, nei tre giorni di ricovero della madre e del neonato, viene eseguito lo screening uditivo, a cura degli audiometristi. In questo modo si possono individuare immediatamente i bambini sordi e sottoporli entro il primo mese di vita alla terapia logopedica. I neonati vengono seguiti dalle logopediste a partire dai tre mesi d’età fino al loro primo ingresso a scuola. Intervenendo così presto, infatti, le ricadute del fenomeno saranno minime sulla vita dei bambini. Vengono trattati anche gli adulti in cui la sordità si manifesta in un secondo momento, o a cui viene impiantato un sistema cocleare. Il sistema è nato nel 2008, mentre lo screening era già attivo a partire dal 2006. In altre regioni non viene effettuata la procedura, e i bambini arrivano anche ai 5 anni di età senza aver effettuato il servizio ancora neonati, quando ormai il periodo di maggior plasticità cerebrale è andato perduto. Il trattamento è molto intensivo: dura per 5 anni e viene eseguito una o due volte a settimana. Se necessario, si protrae anche oltre. Questo lavoro prevede una stretta collaborazione tra audiometristi, foniatri, audioprotesisti, audiologi, neuropsichiatri, assistenti sociali, logopediste e scuole. Le terapie hanno portato ottimi risultati: i ragazzi, pur mantenendo in minima parte il loro problema, conducono una vita regolare, con prestazioni linguistico-cognitive talvolta superiori alla media.
A Rovigo, inoltre, vengono effettuate laringectomie totali e parziali. In tutti gli ospedali si effettuano trattamenti per le seconde, mentre trovare riabilitazione per la voce vicariante o erigmofonica è difficile, poiché molto spesso i casi vengono demandati alle associazioni dei mutilati della voce. Nell’Ospedale di Rovigo, invece, la terapia viene effettuata dalle logopediste, a volte in collaborazione con le associazioni.
Si effettuano anche esami per la voce cantata, che viene trattata con il metodo “pro-el(en)”, sistema di derivazione spagnola, che prevede la laringostroboscopia e l’esame spettroacustico della voce. Viene messo in pratica anche il test di deglutizione, importante per limitare ed evitare i danni da aspirazione di cibo. Si procede quindi ad un intervento di riabilitazione.

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Dal 1 gennaio 2017,
in seguito alla riorganizzazione della sanità in Veneto, le due aziende Ulss 18 di Rovigo e 19 di Adria si uniscono nella nuova Azienda Ulss 5 Polesana
il sito web a cui fare riferimento è
www.aulss5.veneto.it