7 Marzo 2008
Categoria: Focus

Diagnosi ed interventi cardiovascolari: nuove tecnologie salvavita

Diagnosi ed interventi cardiovascolari: nuove tecnologie salvavita

Circa 1000 interventi nel corso del 2007 per guarire patologie del cuore e delle vene con tecniche mininvasive

La terapia migliore per l’infarto acuto? L’angioplastica con il palloncino, fatta al più presto, immediatamente dopo il ricovero in ospedale. In Italia, secondo i dati elaborati dall’Amco ( associazione dei cardiologi ospedalieri) su 100 mila infarti l’anno, solo 20 mila vengono trattati con angioplastica.
A Rovigo, la totalità degli infarti viene trattata con l’angioplastica, contro la media nazionale che vede trattato con questa metodica avanzata solo 1 infarto su 5.
Il Servizio di diagnostica e interventistica cardiovascolare dell’Ospedale di Rovigo, è una nuova realtà in grado di offrire una risposta a molteplici problematiche del paziente cardiopatico o vasculopatico: la struttura interviene quotidianamente su patologie di cuore, arterie e vene, sia nel paziente elettivo che nelle urgenze ed emergenze, come l’infarto miocardio acuto, utilizzando le più moderne tecniche di interventistica endovascolare. Lo staff infermieristico è specializzato e formato per gestire pazienti in area d’urgenza ed è abilitato alle manovre rianimatorie: si tratta di personale addestrato all’uso delle attrezzature specifiche di sala angiografica, e copre le 24 ore con il servizio di reperibilità notturna e festiva. Oltre ad occuparsi delle due sale agiografiche, gli infermieri e i tecnici di radiologia si occupano anche della sala risveglio del Polo Agiografico: 5 posti letto, di cui 4 monitorizzati per i pazienti critici.
Lo staff medico, infermieristico e tecnico lavora con la disponibilità di supporti all’avanguardia in due nuove sale angiografiche fornite con i piu’ moderni dispositivi radiologici, e un sala composta da 6 posti letto monitorati: sono gli angeli custodi del cuore e del sistema venoso, operativi sulle 24 ore.
Con l’impiego di palloncini per le angioplastiche, stent, guide, cateteri e altri dispositivi endovascolari (cioè utilizzati senza il ricorso al bisturi ed alla chirurgia tradizionale) sono trattate con metodica mininvasiva, in anestesia locale, stenosi, cioè ostruzioni gravi, sia delle arterie coronarie, che di tutti gli altri distretti vascolari colpiti dalla patologia aterosclerotica quali carotidi, arterie renali, arti inferiori e superiori. Con le stesse metodiche vengono corretti difetti cardiaci congeniti come il difetto interatriale ed altri problemi più complessi.
Degno di nota il trattamento per via endovascolare di soggetti ad alto rischio chirurgico, quali i pazienti diabetici, spesso colpiti da grave patologia ischemica agli arti inferiori, complicata da gangrena e amputazione.
Nel corso del 2007, sono stati eseguiti circa 650 interventi di angioplastica coronarica, 200 interventi di angioplastica periferica, 50 interventi di angioplastica e stent carotideo, 40 correzioni di vizi cardiaci congeniti. Naturalmente, questo ha ridotto i tempi di ricovero: le angiografie diagnostiche vengono eseguite anche in regime di day-hospital, mentre le angioplastiche vengono dimesse in genere dopo una sola notte di degenza: minima l’incidenza di complicanze anche in pazienti molto anziani o fisicamente compromessi. Infatti, la possibilità di intervenire in anestesia locale evitando ampie esposizioni chirurgiche, senza ampio supporto anestesiologico, con tempi brevi di ripresa e buoni risultati ha progressivamente ampliato l’utilizzo delle tecniche poco invavisive a favore dell’angioplastica.
“L’azienda Ulss 18 ha così tenuto fede a un impegno importante, che abbiamo siglato con i cittadini redigendo la carta dei servizi, distribuita nel 2007- spiega il direttore generale Adriano Marcolongo – tra i punti fondamentali che abbiamo scelto emerge quello di erogare prestazioni sicure, efficaci, appropriate e integrate, tra cui effettuare entro 20 minuti dall’arrivo in ospedale l’angioplastica percutanea, seguendo accuratamente le linee guida internazionali per l’infarto cardiaco”


Per Saperne di più:
L’angioplastica coronarica è un intervento che può essere descritto come il viaggio di un minuscolo catetere a palloncino che, partendo dall’arteria del braccio o della gamba ha il compito di raggiungere eventuali restringimenti coronarici per liberarli e ripristinare il normale diametro dei vasi. Si tratta veramente di un piccolo intervento per un grande risultato: attraverso l’incisione viene inserito il catetere con un piccolo palloncino che viene gonfiato in prossimità del restringimento, così da eliminare la placca che ostruisce l’arteria

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in seguito alla riorganizzazione della sanità in Veneto, le due aziende Ulss 18 di Rovigo e 19 di Adria si uniscono nella nuova Azienda Ulss 5 Polesana
il sito web a cui fare riferimento è
www.aulss5.veneto.it