28 Agosto 2013
Categoria: Focus

I numeri della medicina nucleare

a Rovigo i migliori in Veneto

Da 3.000 a 17.000, questo il numero delle prestazioni che la Medicina Nucleare dell’Azienda Ulss 18 è in grado di erogare. Inaugurata nel 2004 e progettata per erogare circa 3.000 prestazioni, già nei primi 6 mesi di vita ne aveva effettuate più di 1.500. In un turbinio crescente di richieste comprendenti esami di scintigrafia complessa, si arriva nell’annata 2011-2012 ad una capacità lavorativa di 16.000 pazienti trattati.
“Il successo della nostra Medicina Nucleare è data dalla concomitanza di diversi fattori favorevoli: la sensibilità della presente e precedente Direzione Generale, molto sensibili allo sviluppo del servizio, il lavoro di un’ottima, seppur piccola, equipe di medici e tecnici, l’attenzione del Sindaco Bruno Piva e, non ultima, la posizione geografica che ci permette di attrarre pazienti dalle Regioni e Province vicine” – spiega il Dott. Domenico Rubello, Direttore della Medicina Nucleare.
Il segreto della professionalità degli operatori è una formazione professionale avvenuta nei centri italiani più all’avanguardia in questo settore, come il CRO di Aviano, San Raffaele di Milano e Sant’Orsola di Bologna: si entra per imparare, si torna per portare nuove conoscenze qui in Polesine.
L’evoluzione della SOC e i numeri di esami che effettua ogni anno, hanno convinto il Direttore ad ampliare l’offerta delle prestazioni: primi in Veneto a proporre il doppio turno di lavoro alcuni anni fa, dal 5 agosto gli esami si effettueranno fino a mezzanotte in modo da abbattere le liste di attesa, in particolare per pazienti oncologici.
Gioielli tecnologici a disposizione dell’ Azienda sono una PET-TAC e una moderna SPECT-TAC. La PET è un’apparecchiatura pesante non invasiva, molto utile in diversi ambiti medici, quali l’oncologia, la neurologia, la cardiologia e l’ortopedia. Fornisce informazioni ed immagini dettagliate sul metabolismo degli organi e tessuti del corpo umano. Attraverso una iniezione di zucchero FDG si individuano quali organi assorbono maggiormente e vengono evidenziati nelle immagini computerizzate. La PET-TAC è quindi in grado di ottenere contemporaneamente immagini di metabolismo degli organi interni (dalla PET) e di struttura (dalla TAC), permettendo quindi l’acquisizione di informazioni molto precise sull’anatomia dei tessuti esaminati: grazie a questa tecnica si possono individuare tumori anche di minime dimensioni, 4 -5 mm. Il cosiddetto linfonodo sentinella, il primo linfonodo ad essere raggiunto da eventuali cellule tumorali, è visibile nelle immagini acquisite: il paziente viene curato indirizzando un unico fascio di radiazioni che va’ a colpire precisamente il punto interessato, evitando in tal modo di danneggiare i tessuti circostanti.
La SPECT-TAC inaugurata lo scorso dicembre, che , per le sue innovative caratteristiche fisiche, risulta essere la massima espressione dell’evoluzione tecnologica nell’ambito delle apparecchiature della Medicina nucleare di Rovigo.
L’estrema precisione ed il dettaglio con cui la nuovissima apparecchiatura riesce diagnosticare anche i più piccoli tumori o difetti di perfusione cardiaci la fa balzare al primo posto assieme alla PET/CT, nella ricerca precoce di piccole lesioni non evidenziabili con le comuni metodiche di Radiologia .
La differenza fondamentale si basa sull’evidenza che alcuni radiofarmaci debolmente radioattivi, innocui per il paziente, sono utilizzabili con la nuova SPECT/CT mentre altri con la PET/CT: lo scopo principale è il medesimo, cioè la diagnosi precocissima di malattia.
Si tratta dell’ulteriore avanzamento delle potenzialità diagnostiche e terapeutiche dell’Ospedale di Rovigo, struttura che lo pone a livello nazionale tra i centri di eccellenza per la diagnostica e la terapia delle malattie tumorali (anche le più rare), cardiologiche e neuro endocrine

“Stiamo creando un nuovo modello di lavoro e il reparto rappresenta una delle risorse in attivo dell’Azienda. Il futuro? Mantenere gli alti livelli prestazionali e spingere per una maggiore integrazione con la Radioterapia. Sarebbe ottimo, infine, riuscire ad essere autonomi anche nella produzione delle sostanze radioattive modeste utilizzate per i nostri esami: al costo relativo di un macchinario da inserire in organico, abbatteremmo notevolmente le spese di acquisto dalle ditte esterne a cui ci rivolgiamo.” – conclude il Dott. Rubello.
 

Galleria Immagini

Focus

Elenco completo

La tua ULSS cambia nome!

Dal 1 gennaio 2017,
in seguito alla riorganizzazione della sanità in Veneto, le due aziende Ulss 18 di Rovigo e 19 di Adria si uniscono nella nuova Azienda Ulss 5 Polesana
il sito web a cui fare riferimento è
www.aulss5.veneto.it