11 Aprile 2008
Categoria: Focus

Nuove strategie di prevenzione:vaccinazione antipapilloma virus

Un corso regionale il prossimo 11 Aprile 2008 in cittadella socio sanitaria

Il Ministero della salute ha annunciato che dal 2008 tutte le ragazze di 12 anni ,nate dal 1996, riceveranno l'invito a vaccinarsi gratuitamente contro il papilloma virus.
E' per avviare questa campagna di vaccinazione che la Regione Veneto ,con le aziende ulss ,ha deciso di promuovere la formazione degli operatori sanitari coinvolti nel progetto vaccinale e informare la popolazione su questo importante intervento di promozione della salute
Infatti, in base ai dati disponibili ,si è visto che il vaccino è in grado di produrre una forte risposta immunitaria, in grado di bloccare l'infezione da papillomavirus che è causa riconosciuta di un'altissima percentuale di tumori del collo dell'utero.E' un altro grande passo della ricerca scientifica nella lotta contro il cancro del collo dell'utero.
Ecco perchè diventa essenziale nella strategia alla propria salute, che la donna sia consapevole e informata e diventi protagonista anche per la prevenzione di questo tumore.
Le aziende ulss 18 e la 19 , allo scopo, hanno organizzato un convegno in data 11 aprile, ,che si terrà presso la Cittadella Socio Sanitaria e che vedrà la presenza di relatori di altissimo livello per formare gli operatori su queste tematiche .
Al termine della giornata ci sarà una tavola rotonda con gli esperti aperta al pubblico affinchè tutti gli interessati possano trovare risposta ai quesiti che inevitabilmente insorgono a seguito dell' avvio di un nuovo programma vaccinale
Il tumore del collo dell’utero è, nei paesi industrializzati, il terzo tumore per incidenza tra le neoplasie della donna, dopo la mammella e il corpo dell’utero.
In Italia vengono diagnosticati ogni anno circa 3500 nuovi casi di carcinoma del collo dell’utero , e circa 1500 donne muoiono a causa di questa patologia. Si tratta del primo tumore riconosciuto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come totalmente riconducibile ad una infezione.
È, infatti, causato dal virus del papilloma umano (HPV, dall’inglese Human papilloma virus),
Ci sono circa 100 tipi di HPV, alcuni tipi e varianti sono maggiormente correlati allo sviluppo della neoplasia , fra tutti i più importanti sono HPV 16, HPV 18, HPV 11, HPV 6 . Il contagio da HPV è pressoché costante fra le donne sessualmente attive.
Sono stati realizzati e commercializzati due tipi di vaccini contro l’infezione da Hpv: uno diretto contro 4 ceppi del virus: HPV 16, HPV 18, HPV 11, HPV 6. e l’altro contro i ceppi 16 e 18.
I tipi HPV 16 e 18 sono quelli più frequentemente correlati a lesioni tumorali e sono responsabili da soli del 70% dei casi di tumore del collo dell'utero.
Gli altri due tipi (HPV 6 e HPV 11) sono generalmente correlati a lesioni benigne .
Al momento attuale, i vaccini anti-HPV risultano efficaci nel prevenire l’infezione persistente e le lesioni precancerose associate ai tipi di HPV vaccinali.
Durante il corso si parlerà anche di rosolia: questa malattia è per l’adulto una malattia banale, ma se si verifica in gravidanza, può avere conseguenze anche devastanti.
A seguito di una infezione materna in gravidanza, nel primo trimestre, si può avere aborto, morte fetale, infezione placentare mentre come conseguenza nel 3° trimestre i bambini infetti possono presentare alla nascita iposviluppo, ritardo di crescita, e anche successivamente, sordità, malformazioni dell’occhio, del cuore e del sistema nervoso centrale.
Il rischio di rosolia congenita aumenta nella seconda gravidanza e progressivamente nelle successive, per la possibilità di contagio nell’ambito familiare dai precedenti figli. La vaccinazione per la rosolia costituisce l’unica strategia efficace per la prevenzione della rosolia congenita.

Documenti scaricabili

/news/manifesto_stellin_11042008.pdf [pdf ~626kb] Manifesto
/news/Depliant_Stellin_11042008.pdf [pdf ~242kb] Depliant

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