Ispettorato Micologico

10 Gennaio 2014

Tipologia di attività: formativa

Attività scientifiche

Attività scientifiche svolte nella struttura.

Le funzioni principali attribuite all’Ispettorato Micologico sono :

Attività di prevenzione (erogata gratuitamente)

  • Controllo e certificazione di commestibilità dei funghi freschi spontanei destinati all'autoconsumo.
  • Supporto, consulenza e collaborazione alle Strutture Ospedaliere Aziendali  e Medici curanti, in caso di intossicazioni da ingestione di funghi.
  • Vigilanza sulla raccolta, commercializzazione, somministrazione e condizionamento dei funghi spontanei.
  • Attività di ricerca con svolgimento di piani mirati.
  • Attività educativa e informativa nei confronti di scuole e della popolazione in genere
  • Attività di formazione per micologi.
  • Collaborazione con altri Ispettorati Micologici della Regione, con la Regione e con gli Enti competenti ai fini dello svolgimento di attività formative ed informative.

Attività di certificazione e consulenza

Ø Controllo e certificazione sanitaria di commestibilità dei funghi freschi spontanei destinati alla vendita al dettaglio e/o alla somministrazione negli esercizi di ristorazione e /o gastronomie.
Clicca per accedere alla 
RICHIESTA DI CONTROLLO per funghi epigei spontanei freschi ;

Ø Accertamenti micologici morfobotanici e relativa certificazione su richiesta di Servizi sanitari, Enti di controllo sanitario, di polizia, Autorità giudiziaria.

ACCESSO ALL’ISPETTORATO MICOLOGICO

L’accesso all'Ispettorato Micologico è liberamente consentito ai raccoglitori per la determinazione delle specie fungine raccolte non a scopo di commercio (esame della commestibilità) e per la eventuale consulenza tecnica.

   Sedi ed Orari: 

 

Mesi

 

Giorni

 

Orari

 

Sedi

 

Settembre;Ottobre; Novembre;

 

 

Lunedì/Mercoledi 

 

 

8.30 – 9.30

 

 

Badia Polesine

 

 

 

 Lunedi/Mercoledì

 

12.00 – 13.00

 

 

Rovigo

 

Durante gli altri mesi dell’anno è possibile accedere previo appuntamento telefonico.

A seguito dell'esame di commestibilità viene rilasciata all'utente copia di apposita certificazione, debitamente sottoscritta dallo stesso, a conferma della presa d'atto del suo contenuto.

I funghi devono essere presentati alla visita in contenitori rigidi e forati (cestini o analoghi contenitori).

Si consiglia di separare opportunamente le diverse specie fungine al momento della raccolta.

I funghi sottoposti a visita devono essere :

  • freschi (non congelati o scongelati, non essiccati, non diversamente conservati);
  • interi (non recisi o tagliati, non spezzettati, non lavati, non raschiati o comunque privi di parti essenziali al riconoscimento);
  • sani ed in buono stato di conservazione (non eccessivamente tarlati, non ammuffiti, non fermentati, non fradici, non eccessivamente maturi);
  • puliti da terriccio,foglie e/o altri corpi estranei.
  • provenienti da aree non sospette di esposizione a fonti di inquinamento chimico o microbiologico (discariche di rifiuti, cumuli di macerie, sponde di corsi d'acqua lurida, parchi e giardinetti cittadini, vicinanze di aeroporti, autostrade, strade ad intenso traffico veicolare, stabilimenti industriali, forni inceneritori, cimiteri, centrali elettriche, frutteti e/o colture trattate con presidi sanitari).

All'esame di commestibilità deve essere sottoposto l'intero quantitativo raccolto e nel più breve tempo possibile. (il campione non serve, i funghi lasciati a casa possono contenere anche un solo pezzo di funghi di specie velenosa o mortale).

Gli ispettori micologi addetti alla certificazione sono autorizzati a rifiutare la determinazione delle specie (con relativa distruzione dell'intera partita) qualora i funghi pervenuti siano: recisi, tagliati o comunque privati di qualche parte; eccessivamente invasi da parassiti o inzuppati di acqua, in evidente stato di alterazione (vecchi, mollicci, liquefatti) tali da compromettere l'intero quantitativo; estremamente insudiciati da terriccio o residui di substrato (estirpati); in contenitori non rigidi (sportine) con conseguente sbriciolamento.

Avvertenze al consumo dei funghi

I funghi considerati commestibili devono essere conservati in contenitori rigidi ed aerati e conservati in luogo fresco: il fungo deve essere sano, privo di muffe o eccessive tarlature, non imbevuto d'acqua e non eccessivamente maturo.
Il consumo e le operazioni di conservazione devono avvenire nel più breve tempo possibile, essendo prodotti molto deperibili, osservando scrupolosamente buone pratiche di preparazione.
In relazione alle varie specie fungine raccolte od acquistate, possono essere applicate ricette o tecniche di preparazione e conservazione diverse. E’ importante, effettuare per tutti i funghi commestibili effettuare cottura prolungata (portare all’ebolizzione l’acqua e cuocere per circa 20/30 min con eliminazione dell’acqua di cottura), poiché diversi funghi contengono tossine tremolabili e, quindi, se non cotti adeguatamente, possono causare intossicazioni gastro-intestinali.

E’ consigliabile evitare la cottura alla griglia o alla piastra in quanto questa pratica, soprattutto per i funghi più carnosi e consistenti, non garantisce la completa cottura al cuore del prodotto.

 

Si consiglia di non consumare funghi:

1.       in caso di dubbio;

2.       in grandi quantità ed in pasti ravvicinati;

3.       crudi (ad eccezione delle pochissime specie che si prestano all'uso) o non adeguatamente cotti. La maggior parte dei funghi mangerecci provocano disturbi o avvelenamenti se consumati crudi o poco cotti;

4.       alle donne in gravidanza o in allattamento;

5.       alle persone con intolleranze a particolari alimenti, farmaci, o che soffrono abitualmente di disturbi allo stomaco, fegato, pancreas, senza il consenso del medico;

In caso di insorgenza di disturbi dopo il consumo di funghi:

Ø Recarsi immediatamente all'Ospedale al primo sospetto o ai primi sintomi di malessere o
contattare il proprio medico;

Ø Tenere a disposizione eventuali avanzi del pasto e dei funghi consumati

Ø Fornire le indicazioni utili per l'identificazione delle specie fungine consumate e del loro luogo di raccolta.

 

Si ricorda infine che:

Non esistono metodi, ricette, oggetti, metalli od altro in grado di indicare la tossicità del fungo; l'unico metodo sicuro per stabilirne la commestibilità è quello di classificarlo, sulla base delle sue caratteristiche come appartenente a specie di comprovata commestibilità. Pertanto è opportuno sottoporre i funghi spontanei raccolti o ricevuti in regalo, al controllo degli esperti dell'ispettorato micologico nell' Azienda Usl 18 di Rovigo.

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Personale dell’Ispettorato Micologico:

TDP Micologo Beltrame Roberto
TDP Micologo Veronese Fabrizia
TDP Micologo Nalli Luciano
TDP Micologo Sartori Roberto

 

Per approfondimento la Normativa di riferimento (compresa quella regionale):

-       Legge n. 352 del 23 agosto 1993

-       D.P.R. n.376 del 14 luglio 1995

-       Decreto Ministero della Sanità n.686 del 29 novembre 1996

-       Decreto Ministero della Salute 26 novembre 2003 e s.m.i.

-       Legge Regione Veneto n. 23 del 19 agosto 1996 s.m.i.

-       Delibera della Giunta n.3468 del 17 novembre 2009

-       Ministero della Salute - Funghi

-   Raccolta Funghi

 

 

 

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www.aulss5.veneto.it