12 Giugno 2015
Categoria: Focus

Nessun caso di scabbia tra gli immigrati

In seguito agli articoli apparsi sui quotidiani locali riguardanti immigrati affetti da scabbia e/o altre malattie, il servizio di igiene e sanità pubblica dell’Azienda Ulss 18 dichiara quanto segue:

In questa azienda sanitaria è in vigore un protocollo con la Prefettura che prevede le visite dei profughi presso gli ambulatori di sanità pubblica entro le 72 ore dall’arrivo, accompagnati da mediatori culturali delle varie strutture di accoglienza .
Le visite sono finalizzate al riscontro di eventuali malattie infettive e diffusive comprese le parassitarie .Durante le visite vengono raccolti i dati anamnestici rilevanti, vengono rilevati i valori pressori, viene somministrato il test Mantoux per la diagnosi della TBC latente e somministrati i vaccini previsti nel protocollo regionale.
I profughi ad oggi afferiti alle strutture sanitarie per i controlli di rito sono risultati in buone condizioni di salute. Non sono mai stati evidenziati casi di tubercolosi e quindi possiamo escludere la possibilità di contagio legati a queste persone.
Si ricorda che per contrarre la tubercolosi serve un contatto stretto e prolungato per almeno 6/8 ore con un caso contagioso, eventualità che difficilmente si realizza nei luoghi pubblici, ma piuttosto si tratta di una evenienza collegata alla convivenza.
Per quanto attiene la scabbia, ci sono stati dei casi sospetti ma mai confermati.
Anche nel caso della scabbia il contagio è subordinato ad un contatto stretto e prolungato con una persona ammalata: si ritiene a rischio chi vive a stretto contatto con il malato, che occupa lo stesso letto, si asciuga con gli stessi asciugamani. Non è sufficiente per contrarre la scabbia la stretta di mano o la banale vicinanza. E’ evidente, quindi, che il contatto che si può avere con queste persone presso gli uffici pubblici non è sufficiente per trasmettere l’eventuale malattia.

Concludendo, non sono emerse a tutt’oggi, problematiche sanitarie di rilievo per nessuno dei soggetti visitati.
 

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in seguito alla riorganizzazione della sanità in Veneto, le due aziende Ulss 18 di Rovigo e 19 di Adria si uniscono nella nuova Azienda Ulss 5 Polesana
il sito web a cui fare riferimento è
www.aulss5.veneto.it