25 Maggio 2009
Categoria: Eventi

Terza rassegna nazionale di teatro e disabilità - città di Rovigo Insieme per crescere 23 – 29 maggio 2009

lunedì 25 maggio ore 10.45 “Storie di condominio”

lunedì 25 maggio

ore 10.45
“Storie
di condominio”
Regia
Stefano Borile e Manuela Girardi

Compagnia
Liberamente Insieme
Anffas

Lo spettacolo, messo in scena rappresenta l’atto finale di un percorso con finalità essenzialmente formative, che come tale coinvolge l’individuo nel suo complesso offrendogli gli strumenti per una più profonda conoscenza di sé e del rapporto con l'altro sul piano emotivo, affettivo e corporeo. Questo lavoro, che oggi apre le porte del suo cortile affronta, con l'aiuto della metafora del condominio, il tema della ricerca dell’identità personale che si raggiunge attraverso i sogni, le speranze e le delusioni che la vita ci riserva. La compagnia “Liberamente Insieme” nasce nel 2008 al termine di un percorso di teatro integrativo, promosso negli Istituti Superiori della Provincia di Trento da Liberamente Insieme per Anffas Trentino in collaborazione con Anffas Trentino Onlus. A seguito dell’interesse suscitato dall’iniziativa, che ha coinvolto circa 150 persone fra studenti e persone con disabilità seguite da Anffas, è stato proposto un corso di avvicinamento al teatro, che grazie all’entusiasmo dei partecipanti, si è presto trasformato in una compagnia stabile. A oggi “Liberamente Insieme” conta 22 attori, di cui 15 con disabilità intellettiva. Sotto l’attenta regia di Stefano Borile e Manuela Girardi, il 28 marzo 2009 ha debuttato, per la prima volta in assoluto, con lo spettacolo “Storie in condominio”.
Secondo una moderna tendenza l’attività teatrale è spesso utilizzata come strumento educativo per le sue potenzialità nel miglioramento del linguaggio e della comunicazione. Per questo motivo il teatro valica spesso il proprio ambito specifico per entrare nelle scuole, nei centri per persone disabili, negli istituti di pena e in tutti quei consessi umani caratterizzati dalla presenza di disagio esistenziale. In considerazione dei suoi effetti benefici sulle peculiarità caratteriali e sulla capacità di aggregazione dell'individuo il teatro può essere considerato, per sua natura, attività integrativa. Questa constatazione è tanto più valida in presenza di soggetti in qualche misura limitati nelle proprie capacità personali e di relazione. Le tecniche impiegate in situazioni di questo tipo fanno parte di quello che è generalmente definito teatro d’integrazione.

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